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di Valeria Ballarati

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Quello che intendevo ieri ...

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Al sole dopo 30 anni da cavie:

gli scimpanzè e la libertà ritrovata

 

Dalla gabbia al parco:

«Si sono abbracciati, hanno riso»

 

Guardate il Video 

 

MILANO - I raggi del sole accarezzano la pelliccia, le gocce di pioggia cadono sul naso e per la prima volta sentono l’erba sotto i loro piedi. Dopo oltre 30 anni Alfred, David, Xsara, Susi e altri 34 scimpanzè escono dalle gelide e buie stanze del laboratorio, usati come cavie per ogni sorta di test, e scoprono la libertà. In un rifugio in Austria gli animali ricominciano una nuova vita.

DALLA GABBIA AL PARCO - Salvati da un triste destino: molti di loro non hanno mai visto la luce del sole, in quanto nati e cresciuti in laboratorio. Strappati alle loro madri uccise da cacciatori in Africa sono arrivati ancora cuccioli nella Bassa Austria in piccoli contenitori. Un laboratorio di ricerca di una grossa casa farmaceutica li ha poi utilizzati per vari esperimenti: sono stati infettati con il virus dell'epatite e con quello dell'AIDS. Per anni sono rimasti in gabbie piccolissime, senza nessun contatto con gli altri animali della loro specie. Hanno visto solo persone con strane mascherine e camici protettivi simili a tute spaziali.

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Indro Montanelli di Beppe Severgnini

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Indro Montanelli dieci anni dopo, spiegato a un diciottenne


Era disposto a sacrificare molto alla chiarezza e alla semplicità. Sosteneva che se un articolo di giornale contiene due idee, una è di troppo

Era un irregolare. Troppo alto, troppo magro, troppo bravo, troppo malinconico, troppo buono, troppo orgoglioso per darlo a vedere. Come spiego un soggetto così, a te che hai diciott'anni e sei nato ai tempi di Manipulite? Potrei dirti, per cominciare, che le sue mani erano pulite davvero. Visto cosa maneggia un giornalista, oggi come allora, aggiungerei: conosceva bene se stesso e gli italiani. Per fortuna, ogni tanto si sbagliava.

L'Italia, diceva, ha molti rimpianti e alcuni rimorsi, ma poco orgoglio e nessuna memoria. Per questo, Montanelli era convinto che tutti si sarebbero presto scordati di lui. Sostenevo il contrario, sfidando la sua collerica misantropia. Sono arrivato a proporgli una scommessa, sapendo di non poterla riscuotere. Perché l'ho vinta. Di Montanelli ci ricordiamo eccome, in tanti, anche per merito dell'uomo che lo ha impegnato e amareggiato negli ultimi anni, e oggi continua a fare lo stesso con tanti di noi: Berlusconi.

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Verso la scelta vegetariana (di serie A)

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“Vegetariani si può, vegetariani si deve” (Umberto Veronesi)

Nel nuovo libro di Umberto Veronesi e Mario Pappagallo gli autori indicano nel vegetarianesimo un’opzione che tutti dovrebbero considerare; un cambiamento in primo luogo per la qualità della propria vita, ma anche per la difesa del pianeta e per evitare le sofferenze inflitte a molti animali.

Partendo dalla sua esperienza personale e dalle sue ricerche di oncologo, il professor Veronesi espone le ragioni legate all’etica, alla sostenibilità ambientale e alla salute che consigliano – anche fin dall’infanzia - l’adozione della scelta vegetariana.

Mario Pappagallo illustra quindi, in modo scientifico ma accessibile, come l’alimentazione sia la prima alleata della salute e come svolga un ruolo essenziale nella prevenzione di numerose malattie e in particolare di molti tipi di tumore.

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Il Metodo del Sole

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“Non aveva idea di quali piante avessero le proprietà medicinali che cercava  ma sapeva che si sarebbe trattato di piante di altissima qualità, perché si era convinto che le sostanze tossiche e le piante velenose non potessero avere una reale funzione guaritrice. Riteneva altresì che fosse necessario scoprire un metodo di produzione più semplice di quelli utilizzati.

Bach trascorreva il giorno ad esaminare una grande varietà di piante, annotando il terreno sul quale avevano scelto di crescere, il colore, la forma, il numero dei petali e se la riproduzione avveniva per tubero, radice o seme. Sedeva per ore presso la stessa pianta, attraversava paludi ed acquitrini, scalava montagne, camminava per miglia per i sentieri e i campi imparando tutto ciò che poteva sull’habitat e sulle caratteristiche di ogni fiore, pianta, albero.

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