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di Valeria Ballarati

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Cistite

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CISTITE ... CHE FASTIDIO!

Sabato 6 Ottobre  -  dalle  9  alle  13

parleremo degli alimenti che si possono assumere al fine di EVITARE LA CISTITE oppure di come si può superare al meglio il problema.

Gianfranco Longo è un educatore alimentare per il Fitness e Socio-Istruttore FIF (Federazione Italiana Fitness).  Socio SSNV  (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana) è moderatore del Forum Informazione Alimentare. www.informazionealimentare.it/forum

 

Pechino Express in terra vegetariana

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Caro Professore,

cosa non le é piaciuto di Pechino Express?

A me qualcosetta:
il conduttore chiamato "principe";
l'insostenibile e continuo lamentio radical chic di Simona;
l'utilizzo degli animali indiani ai fini dello show.

Usare gli uomini e le donne in tv può andare, finché loro acconsentono, ma gli animali non possono scegliere e la gara coi carri tirati dai buoi é stato un passo indietro di secoli, alle corse con le bighe al colosseo. I poveri miti animali spronati ai fini dell'immunità dei concorrenti sono stati uno spettacolo misero, al quale non ho voluto partecipare e così sono andata a prepararmi una tisana.

Ma la sfida é proseguita e il bello doveva ancora arrivare ...

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Il Corriere e le notizie (di costume)

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Caro Beppe,

sarà una settimana che in home page del Corriere troviamo uno, quando non due, banner con il nuovo tatuaggio di Rihanna. Ora, che sia di Rihanna conta poco, così come conta poco se è di una Boccoli o di lady Totti la poca stoffa che salva le apparenze in spiaggia.

L’home page è il passaggio obbligato, quando non l’unico, per le notizie di un giornale.

Tanto si parla di far leggere i ragazzi, dei giornali a scuola, dei bambini con il quotidiano. Nell’epoca della lavagna interattiva – senza la quale pare impossibile frequentare le elementari – si può ipotizzare che qualche bambino o ragazzino abbia la possibilità, la volontà o il dovere (per compito) di entrare nel sito di un quotidiano.

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Io, diventato disabile due mesi fa

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Quando si diventa disabili, come mi è successo un paio di mesi fa dopo l’amputazione del piede sinistro a causa di un’infezione mal curata da un primario romano del Policlinico Tor Vergata, la prima reazione istintiva è la rabbia. Ma presto ti accorgi, anche grazie ai consigli del nuovo medico curante, il professor Luca Dalla Paola dell’ospedale Maria Cecilia di Cotignola, in provincia di Ravenna, che c’è un antidoto ben più efficace: la forza della volontà.

OSTACOLI MAI VISTI PRIMA - Solo così puoi sopravvivere ai mille ostacoli che si frappongono ogni giorno alla vita in carrozzella, specie in una città come Roma: dai passi carrabili ostruiti ai parcheggi per disabili occupati da abusivi, dai marciapiedi invasi da tavolini e sedie fino ai patiti dei cellulari che ti travolgono mentre scrivono sms. I paradossi che ti capitano sembrano assurdi e inverosimili finché non li vivi in prima persona. Come quando l’Inps mi convoca per la prima visita di controllo sull’invalidità civile, in pieno agosto, con un caldo torrido da deserto del Sahara.

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Così, in un parco di Milano, conobbi Dario

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Ho compiuto 83 anni. Non sono per niente stanca. In questo periodo si lavora poco in teatro. Qualcosa devo pur fare. M’è venuta voglia di fissare avvenimenti lontani che hanno avuto importanza estrema nella mia vita. Ecco, lascio che il cervello spinga le dita a battere sulla tastiera del mio adorato computer, senza interferire. Facciano loro. Sto preparando per la Einaudi 18 nostre commedie inedite. E’ una bella lavorata che faccio con ardore. Tutta la mattina per loro. Poi me ne vado al mare e a giocare a burraco.

Sono nata figlia d’arte: famiglia di attori. I capostipite dei Rame risalgono alla fine del ’600, nel pieno fiorire della Commedia dell’Arte. Quando sono venuta al mondo il gruppo era formato da due famiglie: la mia e quella dello zio Tommaso. Sette femmine e tre maschi. Mio padre era il capocomico ma chi decideva sulle questioni fondamentali era mia madre Emilia. Questo suo ruolo si distingueva dal mazzo di chiavi che le pendeva dalla cintura. In casa teniamo ancora una grande sua foto degli anni ’20: una donna alta, slanciata, volto aristocratico issato su un lungo collo, cappelli ampi di gusto francese, abiti che si confezionava da sé e le conferivano un’eleganza straordinaria.

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